
Olivo ornamentale inserito in un giardino privato a Monza e Brianza.
L’olivo ornamentale a Monza e Brianza può cambiare completamente il carattere di un giardino.
Il tronco irregolare, il colore delle foglie e la forma della chioma richiamano il paesaggio mediterraneo. Anche nei nostri giardini può diventare un elemento importante, purché venga collocato nel posto giusto.
Negli ultimi anni viene scelto spesso per ville, ingressi, cortili e aiuole.
Prima dell’acquisto, però, bisogna valutare esposizione, terreno, drenaggio, spazio disponibile e gestione dell’acqua.
Olivo ornamentale in giardino: prima viene il posto giusto
L’olivo ama la luce e preferisce posizioni ben soleggiate.
Un punto troppo ombreggiato, umido o soggetto a ristagni può ridurre il vigore della pianta e rendere più difficile la sua gestione.
Per questo, quando valuto un olivo ornamentale in giardino, parto sempre dal luogo e non dalla pianta.
Lo stesso principio vale per qualsiasi alberatura. Ne parlo anche nell’articolo dedicato alla scelta dell’albero giusto nel posto giusto.
Spazio, esposizione e futuro sviluppo
Occorre considerare la futura dimensione della chioma e mantenere una distanza adeguata da muri, edifici e pavimentazioni.
Anche l’impianto di irrigazione già presente deve essere valutato prima della posa.
L’olivo può diventare il punto focale di un ingresso, di un’aiuola o di un cortile.
Pietra naturale, ghiaia, corten e pavimentazioni drenanti possono accompagnarlo senza togliere importanza alla pianta.
Anche lavanda, rosmarino, santolina e alcune graminacee ornamentali possono creare un insieme equilibrato.
Il terreno conta più di quanto si vede
Nei giardini di Monza e Brianza incontro spesso terreni pesanti, argillosi o molto compattati.
In altri casi il suolo è stato modificato durante i lavori di costruzione dell’edificio.
Per un olivo queste condizioni possono diventare problematiche quando l’acqua fatica a drenare.
Prima della posa è quindi importante osservare come si comporta il terreno durante i periodi piovosi.
Attenzione soprattutto ai ristagni
Se l’acqua rimane a lungo vicino alle radici, occorre valutare una corretta preparazione della zona di impianto.
Un olivo appena piantato può sembrare perfetto per diversi mesi.
I problemi legati al terreno possono comparire successivamente con perdita di foglie, rami secchi, crescita rallentata o una chioma progressivamente meno vigorosa.
Meglio quindi lavorare bene prima della posa piuttosto che cercare di correggere successivamente un problema strutturale.
L’olivo non è inoltre una presenza estranea alla Lombardia: negli ultimi anni l’olivicoltura sta trovando nuovi spazi anche nella regione, come documentato da Regione Lombardia.
Olivo ornamentale in piena terra o in vaso?
Quando lo spazio e il terreno lo consentono, preferisco generalmente la piena terra.
Le radici hanno maggiore spazio a disposizione e la pianta può svilupparsi in maniera più equilibrata.
La dimensione dell’olivo deve comunque essere proporzionata al giardino.
Un esemplare enorme in un piccolo cortile può creare problemi futuri. Al contrario, una pianta molto giovane può perdersi visivamente all’interno di uno spazio ampio.
Olivo ornamentale in vaso
Anche l’olivo ornamentale in vaso può essere una buona soluzione per terrazzi, ingressi e cortili pavimentati.
La gestione, però, richiede maggiore attenzione.
Il contenitore deve avere dimensioni adeguate, garantire stabilità e permettere un buon drenaggio.
Le radici hanno inoltre una quantità limitata di terreno a disposizione.
Per questo gli errori di irrigazione, sia per eccesso sia per carenza, possono avere conseguenze più rapide rispetto a una pianta correttamente inserita in piena terra.
Irrigare un olivo senza trasformarlo in un prato
L’olivo è conosciuto per la sua capacità di adattarsi a condizioni relativamente asciutte.
Questo non significa che un esemplare appena piantato possa essere dimenticato.
Durante la fase di attecchimento l’acqua rimane importante.
Il problema nasce quando l’olivo viene collegato alla stessa irrigazione utilizzata per il tappeto erboso.
Prato e olivo hanno esigenze diverse
Il prato richiede generalmente una gestione dell’acqua differente.
Se tutto viene irrigato nello stesso modo, l’olivo può ricevere bagnature molto più frequenti di quelle necessarie.
Quando possibile preferisco quindi gestire separatamente le due zone.
L’obiettivo è favorire l’attecchimento senza mantenere continuamente bagnato il terreno.
È lo stesso principio alla base di una gestione più razionale dell’acqua che approfondisco nell’articolo sul dry garden e il giardino a basso consumo d’acqua.
Come potare un olivo ornamentale
Come potare un olivo ornamentale dipende dalla forma della pianta, dal suo sviluppo e dallo spazio disponibile.
In un giardino non stiamo gestendo un oliveto destinato principalmente alla produzione.
L’obiettivo è conservare una pianta equilibrata, sana e piacevole da vedere.
Per questo preferisco una potatura selettiva.
Meno tagli, più equilibrio
Si eliminano rami secchi o danneggiati e si correggono interferenze quando esiste una reale necessità.
Non serve svuotare continuamente la chioma per ottenere un aspetto apparentemente più ordinato.
Una potatura eccessivamente aggressiva può stimolare una vegetazione disordinata e modificare proprio la forma naturale che rende interessante l’olivo.
Quando è necessario ridurre una branca, il taglio di ritorno permette di intervenire rispettando maggiormente l’architettura dell’albero.
Anche il CREA dedica attività specifiche allo studio e alla formazione sulle tecniche di potatura dell’olivo.
Quando potare un olivo ornamentale in Brianza
Il periodo di potatura deve essere valutato considerando anche il clima locale.
A Monza e Brianza gli inverni possono essere freddi e umidi e possono verificarsi gelate tardive.
Non ha quindi senso applicare automaticamente le stesse tempistiche utilizzate nelle zone più calde d’Italia.
Preferisco evitare gli interventi durante le fasi di freddo intenso.
Prima osservare, poi intervenire
Ogni pianta deve essere valutata singolarmente.
Un olivo vigoroso, ben esposto e inserito in un terreno drenante può reagire diversamente rispetto a un esemplare indebolito o coltivato in vaso.
Anche in questo caso vale una regola semplice: prima osservare, poi intervenire.
Quando l’olivo ornamentale inizia a soffrire
Foglie che cadono, chioma rada o rami secchi non significano automaticamente che l’olivo sia compromesso.
Prima bisogna individuare la causa.
Nei giardini della Brianza parto spesso dal controllo del terreno e dell’irrigazione.
Ristagni, suoli compatti e bagnature troppo frequenti possono indebolire progressivamente la pianta.
Non sempre è una malattia
Esistono naturalmente anche avversità specifiche dell’olivo, tra cui cocciniglie, fumaggine e occhio di pavone.
Non bisogna però attribuire automaticamente ogni sintomo a una patologia.
Una pianta sana al momento dell’acquisto può perdere vigore perché riceve poca luce, troppa acqua oppure perché le radici rimangono in un terreno costantemente saturo.
La diagnosi deve quindi partire dall’osservazione dell’intero giardino.
L’olivo decorativo nei giardini moderni
L’olivo decorativo si inserisce molto bene nei giardini contemporanei.
La sua forma naturale crea un interessante contrasto con linee architettoniche semplici, pavimentazioni pulite e aiuole geometriche.
Non dovrebbe però essere scelto soltanto perché “fa scena”.
Un bell’esemplare visto in vivaio deve essere immaginato nello stesso punto anche tra dieci o vent’anni.
Dimensioni future, distanza dagli edifici e manutenzione fanno parte della scelta iniziale.
Un olivo deve essere bello anche dopo molti anni
Quando inseriamo un olivo ornamentale a Monza e Brianza, non guardiamo soltanto l’effetto estetico del giorno della posa.
Valutiamo terreno, esposizione, drenaggio, irrigazione, dimensione della pianta e possibilità di manutenzione futura.
Una scelta corretta può valorizzare un ingresso, una villa o un intero giardino.
Un olivo collocato nel punto sbagliato, invece, rischia di richiedere continue correzioni.
Il mio obiettivo rimane sempre lo stesso: creare un giardino che non sia bello soltanto nella fotografia appena terminato il lavoro, ma che continui a funzionare negli anni.
Olivo ornamentale a Monza e Brianza
Russogiardini si occupa della scelta, posa e gestione di olivi ornamentali a Monza, Villasanta, Arcore, Concorezzo, Agrate Brianza, Vimercate, Lissone, Desio e negli altri comuni della Brianza.
Prima di proporre una pianta preferisco valutare il giardino reale.
A volte l’olivo è esattamente ciò che manca per completare uno spazio.
In altri casi esposizione, terreno o dimensioni disponibili suggeriscono una scelta differente.
Non bisogna adattare il giardino all’olivo. Bisogna capire se l’olivo è davvero la pianta giusta per quel giardino.
L’olivo ornamentale resiste in Brianza?
Sì. Può vivere anche nei giardini della Brianza quando dispone di una buona esposizione, terreno drenante e condizioni che evitino ristagni prolungati.
La scelta del punto e la qualità della posa rimangono fondamentali.
Meglio olivo ornamentale in vaso o in piena terra?
Quando le condizioni lo permettono preferisco la piena terra, perché offre maggiore spazio all’apparato radicale.
Il vaso rimane una soluzione valida per terrazzi, cortili e zone pavimentate, ma richiede maggiore attenzione nella gestione dell’acqua.
Quanto costa piantare un olivo ornamentale?
Il costo dipende dalle dimensioni dell’esemplare, dall’accessibilità del giardino e dalle operazioni necessarie per preparare il terreno.
Incidono anche eventuali lavori per migliorare il drenaggio e le modalità necessarie per movimentare e posare la pianta.
Per questo una stima corretta parte sempre dalla valutazione dello spazio nel quale l’olivo dovrà vivere.



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