
Un dry garden ben progettato può essere ricco, elegante e capace di ridurre sensibilmente il consumo d’acqua.
Dry garden: il giardino a basso consumo d’acqua
Il dry garden, conosciuto anche come giardino asciutto, è uno spazio verde progettato per richiedere molta meno acqua rispetto a un giardino tradizionale.
Non significa creare un giardino arido o lasciare le piante senza irrigazione. Significa scegliere specie adatte, preparare bene il terreno e utilizzare l’acqua soltanto quando è realmente necessaria.
Questa soluzione è sempre più interessante anche a Monza e in Brianza, dove le estati sono diventate più calde e i periodi senza pioggia possono durare diverse settimane.
Cos’è davvero un dry garden
Un dry garden prende ispirazione dagli ambienti mediterranei e dalle zone in cui le piante vivono naturalmente con precipitazioni limitate.
La progettazione deve tenere conto dell’esposizione al sole, del tipo di terreno, della resistenza delle piante alla siccità e dello spazio che occuperanno una volta adulte.
Il risultato deve essere un giardino equilibrato, bello durante tutto l’anno e capace di vivere con irrigazioni ridotte, senza ricorrere continuamente a concimi e interventi di manutenzione.
Non è un giardino abbandonato
Anche un giardino asciutto ha bisogno di cure, soprattutto nei primi mesi dopo la piantagione.
Durante l’attecchimento le piante devono essere irrigate regolarmente, affinché le radici possano svilupparsi in profondità. Solo in seguito sarà possibile ridurre gradualmente l’acqua.
Nel tempo sarà comunque necessario controllare le infestanti, eliminare le parti secche, verificare il drenaggio e intervenire durante le siccità più lunghe.
La differenza è che la manutenzione viene programmata in modo più razionale e non dipende da irrigazioni quotidiane.
La preparazione del terreno
Il terreno è uno degli elementi decisivi.
Molte piante resistenti al caldo sopportano bene la siccità, ma soffrono quando l’acqua ristagna intorno alle radici. Nei terreni pesanti e argillosi può quindi essere necessario migliorare la struttura e favorire il drenaggio.
Ogni giardino deve però essere valutato singolarmente. Non è corretto aggiungere sabbia o ghiaia senza conoscere la composizione del suolo, la pendenza e le specie che verranno messe a dimora.
Una preparazione sbagliata può compromettere il risultato ancora prima della piantagione.
Ridurre il prato tradizionale
Il tappeto erboso è spesso la parte del giardino che consuma più acqua e richiede più manutenzione.
In un dry garden può essere ridotto e sostituito con superfici in ghiaia, pietrisco, pacciamature minerali, vialetti drenanti oppure piante tappezzanti.
Questo non significa ottenere uno spazio vuoto. Arbusti, graminacee ornamentali, perenni e materiali naturali possono creare movimento, colore e fioriture durante buona parte dell’anno.
Quali piante scegliere
Un dry garden non deve essere composto soltanto da cactus.
Esistono molte specie mediterranee e ornamentali capaci di resistere bene alla siccità una volta attecchite. Lavanda, Rosmarino, Santolina, Cisto, Phlomis, Achillea, Sedum, Gaura, Stipa e Pennisetum possono essere utilizzati per creare composizioni naturali e leggere.
Anche olivi ornamentali, melograni, yucca e alcune agavi possono trovare spazio, ma la scelta deve sempre considerare il clima lombardo, soprattutto il freddo e l’umidità invernale.
Non tutte le piante adatte alle coste mediterranee si comportano bene a Monza e in Brianza.
L’irrigazione non scompare del tutto
Anche un giardino a basso consumo d’acqua può avere bisogno di un impianto di irrigazione.
La soluzione migliore è spesso un sistema localizzato, capace di portare l’acqua vicino alle radici senza bagnare inutilmente tutta la superficie.
È preferibile evitare piccole irrigazioni quotidiane, che favoriscono radici superficiali. In molti casi è meglio bagnare in modo più abbondante e meno frequente, lasciando asciugare il terreno tra un intervento e l’altro.
Tempi e quantità dipendono sempre dall’esposizione, dal suolo e dalle piante presenti.
Un giardino bello, non un deserto
Un dry garden ben progettato può essere elegante, ricco di fioriture e interessante in ogni stagione.
La riduzione dell’acqua non deve impoverire il progetto. Al contrario, può diventare l’occasione per utilizzare piante più resistenti, materiali naturali e composizioni capaci di cambiare durante l’anno.
Il segreto non è eliminare l’acqua, ma progettare il giardino affinché ogni pianta possa vivere nelle condizioni più adatte.
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Russogiardini progetta e realizza giardini a basso consumo d’acqua a Monza, in Brianza e nell’area di Milano Est.
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